609 23. Il padre santo progrediva continuamente in
meriti e virtù. E poiché la sua prole cresceva
ovunque in numero e grazia ed estendeva sino ai confini della
terra i suoi tralci, ricchi a meraviglia di frutti ubertosi,
cominciò a riflettere sempre più spesso, preoccupato
come la giovane pianta potesse conservarsi e crescere stretta
nel vincolo della unità.
Vedeva, già allora, che molti, come lupi, infierivano
contro il piccolo gregge, - vecchi incalliti nel male -, spinti
a nuocere unicamente dalla novità.
Prevedeva pure che tra gli stessi figli potevano sorgere difficoltà
a danno della pace e dell'unità, e lo turbava il pensiero
che, come spesso avviene tra gli eletti, vi sarebbero stati
alcuni inorgogliti nella loro mentalità carnale, pronti
alle contese e facili allo scandalo.
610 24. Mentre rivolgeva questi e simili
pensieri nella sua mente, una notte, nel sonno, ebbe questa
visione. Vide una gallina piccola e nera, simile ad una colomba
domestica, con zampe e piedi rivestiti di piume. Aveva moltissimi
pulcini, che per quanto si aggirassero attorno a lei, non
riuscivano a raccogliersi tutti sotto le sue ali. Quando si
svegliò, l'uomo di Dio, e riprese i suoi pensieri,
spiegò personalmente la visione. «La gallina,
commentò, sono io, piccolo di statura e di carnagione
scura, e debbo unire alla innocenza della vita una semplicità
di colomba: virtù, che quanto è più rara
nel mondo, tanto più speditamente si alza al cielo.
I pulcini sono i frati, cresciuti in numero e grazia, che
la forza di Francesco non riesce a proteggere dal turbamento
degli uomini e dagli attacchi delle lingue maligne».
611 «Andrò dunque, e li raccomanderò
alla santa Chiesa Romana: in tale modo i malevoli saranno
colpiti dalla verga della sua potenza e i figli di Dio, ovunque,
godranno di piena libertà, a maggior beneficio della
salvezza eterna. Da questo i figli riconosceranno le tenere
premure della madre e ne seguiranno, con particolare devozione,
le orme venerande. La sua protezione difenderà l'Ordine
dagli attacchi dei maligni, e il figlio di Belial non passerà
impunemente per la vigna del Signore. Persino lei, che è
santa, emulerà la gloria della nostra povertà
e non permetterà che il torbido della superbia possa
offuscare i grandi pregi dell'umiltà. Conserverà
illesi tra di noi i vincoli della carità e della pace,
colpendo con rigore e severità chi è causa di
discordia.
Alla sua presenza fiorirà sempre la santa osservanza
della purezza evangelica e non consentirà che svanisca
neppure per un istante il buon odore della vita».
Fu questa la vera e unica intenzione che ebbe il Santo nel
volere tale raccomandazione, e questi gli argomenti santissimi
della prescienza dell'uomo di Dio riguardo alla necessità
di affidarsi alla Chiesa per il tempo futuro.